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WEBINAR LIVE PROGETTO “DI@NET 3.0” Il paziente diabetico nel 2020: real life e nuove opzioni terapeutiche

WEBINAR LIVE PROGETTO “DI@NET 3.0” Il paziente diabetico nel 2020: real life e nuove opzioni terapeutiche

05/06/2020

BOLOGNA

CORSO BLENDED

Il Diabete Mellito tipo 2 è in costante crescita nella popolazione adulta dei Paesi Occidentali e interessa sempre di più soggetti già affetti da gravi comorbidità, quali l’insufficienza renale cronica, la cardiopatia ischemica cronica, l’insufficienza cardiaca, le vasculopatie cerebrali, le epatopatie croniche, le neuropatie centrali e periferiche o le patologie neoplastiche. La stessa età geriatrica rende particolarmente insidiosa la gestione clinica della malattia diabetica. Tutte queste condizioni, di frequente riscontro nella pratica diabetologica ambulatoriale, configurano un fenotipo di paziente diabetico particolarmente vulnerabile. In questo contesto, infatti, non è solo necessario prevenire le complicanze micro e macrovascolari tipiche del diabete, ma anche cercare di evitare accuratamente le ipoglicemie e di influire negativamente sul decorso clinico di eventuali comorbidità. Infatti, queste ultime e le terapie farmacologiche concomitanti spesso controindicano l’adozione di un particolare regime ipoglicemizzante orale. Numerose altre barriere ostacolano un efficace processo di cura della malattia diabetica. Le nuove linee guida della Società europea di cardiologia (ESC) sul diabete, il pre-diabete e le malattie cardiovascolari sono state pubblicate e sono state sviluppate in collaborazione con l'Associazione europea per lo studio del diabete (EASD). Con la prevalenza del diabete e delle malattie cardiovascolari che continuano ad affliggere tutti gli angoli del mondo, le nuove linea guida riassunte in un documento di 69 pagine messo a punto da una task force internazionale composta da 2 dozzine di ricercatori contiene informazioni su una serie di argomenti che includono raccomandazioni per uno stile di vita sano, consigli dietetici e indicazioni sulla scelta di quando prescrivere terapie come gli inibitori SGLT2 o gli agonisti dei recettori GLP-1. La prevalenza globale del diabete continua ad aumentare. Si prevede che entro il 2045 a livello mondiale oltre 600 milioni di individui svilupperanno il diabete di tipo 2, con circa lo stesso numero di persone che svilupperanno il pre-diabete. Secondo le stime, il diabete colpisce il 10% della popolazione di paesi precedentemente sottosviluppati come la Cina e l'India, che stanno adottando stili di vita occidentali, e 60 milioni di europei, di cui la metà ancora non diagnosticati. Gli studi clinici sulla sicurezza cardiovascolare dei farmaci per il diabete di tipo 2 hanno portato a un cambiamento di paradigma nel trattamento per la riduzione del glucosio. Due gruppi di farmaci per il diabete - agonisti dei recettori GLP-1 e gli anti SGLT-2 o gliflozine - hanno mostrato sicurezza e beneficio cardiovascolare in pazienti con diabete che avevano già una malattia cardiaca e/o molteplici fattori di rischio.
Gli scopi di questo progetto sono dunque quelli di:
1. proporre un modello di interazione costruttivo tra specialisti sull’ottimale gestione del paziente diabetico complesso, cioè avente patologie cardiovascolari e/o nefrologiche;
2. confrontarsi e interagire sulle varie possibilità diagnostico-terapeutiche per la gestione ottimale del paziente diabetico dopo il fallimento della terapia con metformina, in caso di intolleranza ad essa, in caso di “fallimento” di una terapia multiiniettiva;
3. valutare attentamente il rischio cardiovascolare del paziente con la prescrizione di esami emato-chimici e/o strumentali per prevenire eventuali accidenti cardiovascolari;
4. Individuare tramite un questionario predisposto ad hoc l’andamento migliorativo del proprio stato di salute. Aspetto importante è migliorare l’appropriatezza prescrittiva e l’aderenza terapeutica e aumentare il livello di compliance dei pazienti.
5. Creazione di un team multidisciplinare tra Specialista Diabetologo e l’infermiere di reparto, responsabile dell’assistenza generale infermieristica che comprende capacità tecniche, relazionali ed educative. Diventa indispensabile che anche l’infermiere che opera nei vari ambiti di assistenza con una formazione di base aumenti le proprie conoscenze attraverso percorsi formativi e/o attraverso l’interazione e l’integrazione interprofessionale, ad esempio tramite la consulenza infermieristica. Per la gestione della persona con diabete ricoverata in ospedale devono essere previsti percorsi assistenziali condivisi tra PS, reparti di degenza e Servizio di diabetologia.

L'evento si svolgerà nei giorni 5 giugno IN WEBINAR LIVE su piattaforma FAD Summeet e 6 novembre 2020 a Bologna presso Best Western Toer Plus Hotel, con il contributo non condizionante di ASTRAZENECA.


Location

Best Western Plus Tower Hotel Bologna

Viale Ilic Uljanov Lenin, 43, 40138 Bologna BO

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