EVENTI

PROGETTO START 2.0 UTILIZZO DEI DEVICE INALATORI DURANTE LA RIACUTIZZAZIONE NEL PAZIENTE BPCO OSPEDALIZZATO

PROGETTO START 2.0 UTILIZZO DEI DEVICE INALATORI DURANTE LA RIACUTIZZAZIONE NEL PAZIENTE BPCO OSPEDALIZZATO

12/12/2019

Milano

In Italia le malattie respiratorie croniche, e in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO),  sono in costante aumento e rappresentano la terza causa di morte (le malattie respiratorie divengono però la seconda causa se vi si include il cancro del polmone), e in questo ambito la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) mantiene  la posizione di maggiore rilevanza in termini di morbilità, mortalità e consumo di risorse socio-sanitarie, causando anche un pesante  impegno in termini di disabilità.
Alla base di questa vi sono, non solo una mancata prevenzione primaria ma anche una sottodiagnosi o diagnosi ritardata. Per ridurre sia la disabilità individuale sia il carico sul servizio sanitario nazionale vi è accordo generale sul fatto che si debba promuovere la diagnosi precoce della patologia; e, successivamente alla diagnosi, l’integrazione delle cure, di cui una parte essenziale è l’aderenza alla terapia.
Tali mezzi, suggeriti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per la gestione di tutte le patologie croniche sono state fatte proprie anche dal piano sanitario nazionale (PSN) e dal piano nazionale della prevenzione (PNP).
Se correttamente implementati essi sono i mezzi ottimali per ridurre le inappropriatezze delle pratiche assistenziali, che rappresentano non solo un costo per la comunità ma anche un rischio per la persona. La diagnosi precoce, l’integrazione delle cure e l’aderenza alla terapia possono essere promosse attraverso la formazione professionale e l’implementazione delle linee guida e raccomandazioni specifiche ma a sua volta la formazione dovrebbe essere costruita sulla raccolta di dati inerenti al contesto, dato che troppo spesso nella programmazione delle azioni sistemiche si è obbligati a ricorrere a dati o stime provenienti da paesi diversi a lontani dal nostro. La diagnosi precoce favorirebbe un tempestivo approccio terapeutico (sia esso di semplice intervento preventivo che anche  di prescrizione farmacologica) che, quando impostato correttamente, offre buone possibilità di recupero clinico e funzionale. Al contrario, la diagnosi tardiva e l’inadeguatezza dell’intervento terapeutico fanno progredire la malattia verso livelli di sempre maggiore gravità in cui le possibilità di recupero sono alquanto ridotte. In queste condizioni aumentano anche i costi a causa di un maggiore utilizzo delle prestazioni sanitarie specie in regime di ricovero, della necessità di somministrazione continuativa dell’ossigeno e di importanti interventi riabilitativi, e del maggiore consumo di farmaci non solo respiratori, ma anche relativi alle comorbidità e complicanze, specie cardiovascolari, che in queste condizioni sono più frequenti.
 
Nonostante concettualmente la via inalatoria permetta di somministrare alte concentrazioni di farmaco direttamente nei distretti interessati, le caratteristiche intrinseche del paziente, quali la funzionalità polmonare, capacità inalatoria giocano un ruolo chiave nella scelta puntuale della terapia ed efficacia della stessa. In aggiunta, vanno considerate anche variabili estrinseca al paziente, primariamente influenzate dalle specifiche caratteristiche del dispositivo scelto per la veicolazione della terapia inalatoria.
Dunque queste due variabili intrinseche ed estrinseche rappresentano dei parametri fondamentali nel percorso decisionale di accettazione, rivalutazione, gestione ed ottimizzazione della presa in carico del paziente con compromissione respiratoria.

La precedente edizione di questo percorso formativo (i.e., START) ha evidenziato che il contesto ospedaliero in diverse regioni d'Italia presenta approcci gestionali ed organizzativi disomogenei ed, a volte disfunzionali, rispetto al corretto ed efficiente uso delle quattro modalità di trattamento disponibili aerosol nebulizzati tradizionali, spray predosati, erogatori di polvere secca e soft mist. Dal precedente confronto e lavoro multidisciplinare risulta evidente la rilevanza e l'interesse suscitato nell'affrontare in maniera strutturata la discussione, condivisione e costruzione di nuovi modelli organizzativi e gestionali per il paziente BPCO ospedalizzato.
Alla luce di quanto sopra descritto si propone la costituzione di un nuovo Gruppo di Miglioramento che si configuri in un team di lavoro tra pari volto ad affrontare e successivamente ottimizzare in maniera multidisciplinare l'attuale flusso gestionale ed organizzativo del proprio contesto ospedaliero (o di azienda sanitaria) per il paziente BPCO ospedalizzato. Questo, con l'obiettivo di implementare un nuovo approccio assistenziale e terapeutico ottimizzato sulla base delle più recenti evidenze disponibili (i.e., letteratura, Linee-Guida, Trial Clinici e Studi di Real Life
 
GRUPPI DI MIGLIORAMENTO – FORMAT INDIVIDUATO (estratto normativa AGENAS sulla Formazione sul Campo)
Per partecipazione a gruppi di miglioramento si intendono attività per lo più multiprofessionali e multidisciplinari organizzate all’interno del contesto lavorativo con la finalità della promozione alla salute, del miglioramento continuo di processi clinico-assistenziali, gestionali o organizzativi, del conseguimento di accreditamento o certificazione delle strutture sanitarie. In essi l’attività di apprendimento avviene attraverso la interazione con un gruppo di pari. L’attività svolta nell’ambito dei lavori del gruppo deve essere documentata e può comprendere la revisione di processi e procedure sulla base della letteratura scientifica, dell’ evidence based o degli standard di accreditamento, l’individuazione di indicatori clinici e manageriali, le
discussioni di gruppo sui monitoraggi delle performance. Affinché sia possibile riconoscerne la valenza formativa ai fini del rilascio dei crediti, è necessario che i Gruppi di Miglioramento, siano identificati nel PFA del Provider, in cui sia specificato l’obiettivo del Progetto, il Responsabile di Progetto, i partecipanti, la durata e il n° degli incontri previsti.
 
Nello specifico il Gruppo di Miglioramento di START 2.0 si propone come obiettivo quello di identificare, discutere ed ottimizzare i principali modelli e flussi gestionali delle diverse realtà ospedaliere Lombarde, con particolare attenzione alle specifiche necessità organizzative degli stessi in base ai differenti livelli di intensità di cura. Ogni membro del Gruppo, anche attraverso un lavoro individuale di ricerca e di reporting, darà il proprio contributo al lavoro che verrà prodotto, individuando i documenti e gli strumenti necessari per il raggiungimento dei migliori risultati attesi.
 
OBIETTIVO e OUTPUT FINALE:
Il progetto START ha come obiettivo il miglioramento clinico-gestionale del paziente affetto da BPCO da parte dei Clinici partecipanti delle singole realtà ospedaliere lombarde con il fine di:

  • Migliorare l’outcome del paziente con BPCO
  • Migliorare la qualità di vita e l’aderenza del paziente
  • Migliorare la gestione interna con una revisione del percorso dall’accesso in Ospedale, al ricovero, alla dimissione
  • Migliorare le competenze tecniche e organizzative di tutti i singoli partecipanti con un approccio mirato ad individuare le criticità gestionali presenti ed ad individuare le soluzioni idonee alle problematiche determinate;
  • Creare un network di esperienze condivise di tutti i partecipanti partendo dalla propria realtà quotidiana
  • Aggiornamento in tema di BPCO e nuove linee guida
L'evento è in programma il prossimo 12 dicembre a Milano, presso Hyatt Centric Milano Centrale, con il contributo non condizionante di BOEHRINGER INGELHEIM.


ISCRIVITI ALL'EVENTO

AUTORIZZAZIONE AL TRATTAMENTO DATI

"Dichiaro di aver letto l'informativa di cui all'art. 13 del D. Lgs 196/03 e dell'art. 13 del Regolamento EU 679/2016 esprimendo il mio consenso al trattamento e alla comunicazione dei miei dati per le finalità informative e promozionali indicate nell’informativa sopra riportata."
Il sottoscritto, acquisite le informazioni di cui al D. Lgs. 196/2003 e al Regolamento EU 679/2016, conferisce il proprio consenso all'uso delle proprie fotografie e immagini per la pubblicazione sul sito internet di Summeet, escludendo la cessione a terzi. The undersigned, having acquired the information pursuant to Legislative Decree 196/2003 and the EU Regulation 679/2016, gives his consent to the use of his photographs and images for publication on the Summeet website, excluding the sale to third parties.

Location

Materiali utili

Summeet S.r.l.
Via Paolo Maspero, 5
21100 - Varese
P.IVA: 03106080124

Tel. +39 0332 231416
Fax +39 0332 317748
info@summeet.it

capitale sociale: Euro 11.000 i. v.
privacy e cookie policy

certificato n. 102354A

Provider ECM n. 604
(Accreditato con il nuovo sistema ECM)
note legali - credits