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LA SFIDA CARDIOLOGICA DEL DANNO D’ORGANO NELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA: COSA C’È DI NUOVO ALLA LUCE DELLE NUOVE LINEE GUIDA

LA SFIDA CARDIOLOGICA DEL DANNO D’ORGANO NELL’IPERTENSIONE ARTERIOSA: COSA C’È DI NUOVO ALLA LUCE DELLE NUOVE LINEE GUIDA

15/06/2019

Rho (MI)

Il danno d’organo cardiaco è di frequente riscontro nella pratica clinica dei pazienti affetti da ipertensione ed è in grado di condizionare sia l’iter diagnostico che l’approccio terapeutico. La presenza di ipertrofia ventricolare sinistra, infatti, ha dimostrato di conferire una prognosi peggiore, indipendentemente dei valori di pressione arteriosa sistolica o diastolica, e di essere associata ad un aumentato rischio di morbilità e mortalità cardiovascolare rispetto ai soggetti con normale geometria ventricolare sinistra. Di contro, la riduzione della massa ventricolare sinistra per mezzo del trattamento farmacologico antipertensivo ha dimostrato di conferire dei benefici aggiuntivi, oltre la riduzione della pressione arteriosa, in termini di riduzione del rischio di ictus cerebrale, infarto del miocardio, scompenso cardiaco e morte per cause cardiovascolari rispetto a quanto osservato nei soggetti che non mostrano regressione della massa ventricolare. Inoltre, studi clinici randomizzati controllati hanno dimostrato come alcune classi di farmaci, tra cui ACE inibitori, antagonisti recettoriali dell’angiotensina e calcio-antagonisti, siano maggiormente efficaci in termini di riduzione della massa ventricolare sinistra rispetto a beta-bloccanti e diuretici, a parità di riduzione dei valori pressori, e sono pertanto attualmente raccomandati dalle linee guida europee per il trattamento di questa tipologia di pazienti. Occorre, peraltro, ricordare che, sebbene le attuali linee guida europee identifichino solo l’ipertrofia ventricolare sinistra come marcatore di danno d’organo mediato dall’ipertensione, è possibile osservare a livello cardiaco altri adattamenti strutturali e funzionali, anch’essi in grado di condizionare la prognosi, l’atteggiamento diagnostico e la scelta terapeutica. Tra queste modificazioni è possibile documentare la presenza di disfunzione sistolica asintomatica, disfunzione diastolica, ingrandimento atriale e dilatazione del tratto ascendente dell’aorta.
OBIETTIVO FORMATIVO L’evento è rivolto ai medici di medicina generale, figure preposte alla diagnosi di primo livello, al trattamento e al controllo dell’ipertensione arteriosa, una condizione patologica che se non ben e precocemente trattata porta il paziente a un conseguente danno d’organo; con l’obiettivo di fare il punto su queste problematiche, con evidente focus su aderenza, persistenza e appropriatezza prescrittiva.

L'evento è in programma il prossimo 15 giugno 2019 presso il Collegio Oblati Missionari di Rho (MI) in collaborazione con Malesci.


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