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NAO NETWORK 2.020 Un approccio multidisciplinare: quali pazienti per quali NAO?

NAO NETWORK 2.020 Un approccio multidisciplinare: quali pazienti per quali NAO?

24/09/2020

NAPOLI

La fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca più frequente e la sua prevalenza aumenta progressivamente con l’età, risultando quindi frequente nel paziente anziano, nel quale si associa inoltre ad un rischio elevato di embolizzazione cerebrale. L’ictus cardioembolico rappresenta, infatti, una delle patologie più rilevanti per frequenza e gravità che gli operatori sanitari (neurologi, cardiologi ed internisti) si trovano ad affrontare nel paziente anziano. L’incidenza è infatti in progressivo incremento e le problematiche ad essa correlate assumono un ruolo di primaria importanza, sia dal punto di vista clinico (in termini di morbilità e mortalità), sia per l’impatto economico che la gestione di questa patologia impone all’intero Servizio Sanitario. Dal punto di vista clinico, il paziente con ictus cardioembolico secondario alla presenza di fibrillazione atriale rappresenta spesso un problema complesso, in quanto pone ai medici curanti differenti ordini di problemi, che comprendono gli aspetti diagnostici, di inquadramento eziologico, di trattamento e di prevenzione, sia primaria che secondaria. Un aspetto particolare della gestione clinica delle problematiche cardioemboliche cerebrali e rappresentato dalla prevenzione e cura nei pazienti anziani con fragilità clinica ed assistenziale. La prevenzione degli eventi cardioembolici nel paziente anziano risulta spesso assai complessa, particolarmente per le problematiche connesse alla Fibrillazione atriale. Anche da questo punto di vista sono necessarie competenze multidisciplinari che possono essere espresse solo attraverso la collaborazione di differenti specialisti, che comprendono internisti, cardiologi, internisti, geriatri, neurologi, al fine di valutare il rapporto rischio beneficio delle terapie di profilassi, e particolarmente della terapia anticoagulante orale. Da questo punto di vista la disponibilità di nuovi anticoagulanti orali, per le loro caratteristiche specifiche di efficacia e tollerabilità, rappresenta una opportunità terapeutica di estremo interesse per il paziente anziano, per il quale, non raramente la terapia anticoagulante effettuata con antagonisti della vitamina K comporta numerosi problemi sia clinici che organizzativi. A distanza di sei anni dall’immissione in commercio dei nuovi anticoagulanti orali è ancora necessario fare il punto della situazione per ottimizzare le scelte dei nuovi farmaci anche alla luce di nuove acquisizioni scientifiche in specifici setting di pazienti (es. paziente con FANV sottoposto ad ablazione, paziente sottoposto a procedura di angioplastica, paziente che richiede la gestione di una emergenza / urgenza) e su categorie di pazienti ad alta fragilità (come il paziente con insufficienza renale ed il paziente anziano) anche alla luce di modifiche alle linee guida. Pertanto il progetto NAO NETWORK 2.020 affronta in maniera multidisciplinare, appunto con la presenza di figure diverse quali i discussant, le tematiche emergenti in tema di anticoagulazione attraverso la raccolta e discussione delle esperienze locali integrate con gli ultimi aggiornamenti da linee guida e dalla letteratura.

L'evento si svolgerà a Napoli presso Starhotels Terminus in data 24 settembre 2020, con la sponsorizzazione non condizionante di BOEHRINGER INGELHEIM.

 


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