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DALLE VENE ALLE ARTERIE PASSANDO PER IL CUORE - Strategie terapeutiche nel paziente cronico politrattato

DALLE VENE ALLE ARTERIE PASSANDO PER IL CUORE - Strategie terapeutiche nel paziente cronico politrattato

30/03/2019

ANCONA

La gestione di pazienti ad alto rischio cardiovascolare rappresenta ad oggi un modello di lavoro integrato tra

specialisti dove la scambio di informazioni ed il coordinamento delle varie figure coinvolte è fondamentale per

ottimizzare i risultati terapeutici ed utilizzare in modo razionale le risorse disponibili. La prevenzione

cardiovascolare, priorità indicata dalla linea guida, e la gestione della terapia in pazienti con plurime

problematiche, sottoposti a procedure sempre più complesse, è essenziale per stilare rapidamente un percorso

diagnostico, per instaurare precocemente le terapie farmacologiche e interventistiche ottimali e di gestire il

follow-up.

Ipertensione ed ipercolesterolemia contribuiscono in modo determinante ad aumentare il rischio

cardiovascolare globale. Tuttavia, nonostante un’ampia disponibilità di trattamenti farmacologici antipertensivi

ed ipolipemizzanti, solo il 25-30% dei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare raggiunge i target di controllo

pressorio e lipidico. Le ragioni di questa situazione sono complesse, ma un elemento centrale è rappresentato

dalla ridotta aderenza dei singoli pazienti alle prescrizioni terapeutiche. In effetti, la scelta della terapia antiipertensiva

ed ipolipemizzante deve essere, necessariamente, personalizzata ed ottimizzata in rapporto ai livelli

pressori e della colesterolemia, tenendo in debita considerazione il profilo complessivo di rischio

cardiovascolare. In questo difficile scenario clinico le combinazioni precostituite di farmaci efficaci nella

riduzione dei valori pressori rappresentano una rilevante opportunità.

Nel percorso diagnostico-terapeutico di questo paziente, le linee-guida nazionali e internazionali giustamente

insistono innanzitutto sulla necessità di una corretta stratificazione del rischio, avvalendosi di una serie

d’indagini di laboratorio e strumentali, il cui valore diagnostico e prognostico sarà oggetto di relazioni e

discussioni interattive su casi clinici ed esperienze condivise durante l’incontro informativo. La terapia

ipoglicemizzante, antipertensiva e ipolipemizzante costituisce il trattamento cardine per la cura e la

prevenzione delle malattie cardio e cerebrovascolari nel paziente diabetico e/o dislipidemico ad alto rischio

cardiovascolare. Il crescente riconoscimento dell’importanza dell’aderenza terapeutica nella pratica clinica sta

progressivamente portando ad una rivisitazione critica di consolidati comportamenti e convinzioni che

riguardano la terapia farmacologica nonché ad un aggiornamento dei modelli organizzativi ed assistenziali nel

paziente ad alto rischio cardiovascolare con pluri-comorbilità (ipertensione di difficile controllo, dislipidemia e

diabete). Attraverso la disamina delle recenti Linee Guida ed il confronto con i partecipanti, questo progetto

educazionale intende affrontare ed approfondire le tematiche relative alla gestione dell’aderenza farmacologica

in questo setting di pazienti. La gestione del paziente complesso richiede spesso l’intervento del medico

Specialista, ma in costante alleanza terapeutica con il Medico di Medicina Generale. In tal senso è importante

che i Medici di Medicina Generale e gli specialisti del territorio di riferimento abbiano un unico metodo

condiviso e sinergico, fondato sull’evidence based medicine e volto al raggiungimento dei target terapeutici e

alla persistenza nel tempo dei risultati clinici e della adesione al trattamento

Si parlerà inoltre la malattia venosa cronica degli arti inferiori che è una patologia che colpisce prevalentemente

il sesso femminile con importanti risvolti in termini di qualità della vita di chi ne è affetto, che però al contempo

tende a trascurare e sottovalutare i sintomi, soprattutto nelle fasi iniziali. Quando finalmente si affronta il

problema, il paziente in prima istanza si rivolge al farmacista per ottenere consigli e rimedi specifici per un

pronto sollievo. In questo incontro verrà esplicitato l’utilizzo di questa importante terapia nella gestione delle

malattie venose in base alla classificazione CEAP e verrà discusso il razionale prescrittivo della terapia medica,

necessario completamento per un approccio multimodale ed integrato all’insufficienza venosa cronica.

Cercheremo di tracciare il percorso ideale che dovrebbe seguire un Paziente affetto da malattia venosa cronica,

dalla prima valutazione, spesso effettuata dal farmacista ancor prima che dal medico di famiglia, allo specialista

con l’obiettivo di sensibilizzare il medico su questo tema e di metterlo nelle condizioni di rispondere alle

domande delle pazienti, con coerenza e scientificità, siano queste legate ad un corretto stile di vita piuttosto che

al ricorso ad una delle opzioni terapeutiche disponibili, consigliando sempre il consulto del medico in caso di

problematiche più complesse.


IL CORSO è IN PROGRAMMA IL PROSSIMO 30 MARZO 2019, AD ANCONA PRESSO SALA CONFERENZE SEDE INRCA, IN COLLABORAZIONE CON SERVIER.


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