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30/09/2017
CUORE E BENESSERE
Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalita’ e invalidita’ nella popolazione adulta con l’infarto miocardico al primo posto seguito dall’ictus cerebrale. I cardiologi della Cardiologia 2 diretta dal Dott. Calveri, il 30 settembre presso il Collegio Arcivescovile De Filippi incontreranno la popolazione per discutere sui fattori di rischio e sulle malattie cardiovascolari. La prima parte della mattina e’ incentrata sulla prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolare, dai corretti stili di vita, alla sana alimentazione, al diabete mellito, alla ipertensione arteriosa, al colesterolo. Nella seconda parte della  mattina si parlera’ dell'infarto miocardico acuto, di scompenso cardiaco, di aritmie e di pace maker. Infine si parlera’ del cuore delle donne che e’ diverso da quello degli uomini. L'obiettivo e’ sensibilizzare ed educare la popolazione a seguire i suggerimenti che i cardiologi propongono, in modo tale da avere un beneficio sulla qualita’ di vita, sulla prognosi e sulla riduzione della mortalita’ per quanto concerne le malattie cardiovascolari.

L'evento è in programma il prossimo 30 settembre 2017 presso il Collegio Arcivescovile De Filippi di Varese. 

Settembre 2017

30/09/2017
CUORE E BENESSERE
Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalita’ e invalidita’ nella popolazione adulta con l’infarto miocardico al primo posto seguito dall’ictus cerebrale. I cardiologi della Cardiologia 2 diretta dal Dott. Calveri, il 30 settembre presso il Collegio Arcivescovile De Filippi incontreranno la popolazione per discutere sui fattori di rischio e sulle malattie cardiovascolari. La prima parte della mattina e’ incentrata sulla prevenzione dei fattori di rischio cardiovascolare, dai corretti stili di vita, alla sana alimentazione, al diabete mellito, alla ipertensione arteriosa, al colesterolo. Nella seconda parte della  mattina si parlera’ dell'infarto miocardico acuto, di scompenso cardiaco, di aritmie e di pace maker. Infine si parlera’ del cuore delle donne che e’ diverso da quello degli uomini. L'obiettivo e’ sensibilizzare ed educare la popolazione a seguire i suggerimenti che i cardiologi propongono, in modo tale da avere un beneficio sulla qualita’ di vita, sulla prognosi e sulla riduzione della mortalita’ per quanto concerne le malattie cardiovascolari.

L'evento è in programma il prossimo 30 settembre 2017 presso il Collegio Arcivescovile De Filippi di Varese. 
22/09/2017
VII CONVEGNO SINCA - SOCIETA’ INSUBRICA CARDIOLOGICA
“Lo scompenso cardiaco è il prezzo che paghiamo oggi per il successo nella lotta contro le cardiopatie”. Questa recente definizione di Eugene Braunwald ben descrive lo stato attuale dell’epidemiologia dell’insufficienza cardiaca e della sua manifestazione clinica: lo scompenso cardiaco. L’epidemiologia dell’insufficienza cardiaca è straordinariamente evoluta negli ultimi 50 anni, con spettacolare riduzione delle forme ipertensive e da valvulopatia reumatica, e costante aumento di quelle in esiti di precedenti eventi cardiovascolari sopravvissuti alla fase acuta, e di quelle da miocardiopatie primitive che vivono sempre più a lungo grazie alle cure farmacologiche, ai presidi tecnologici (device), e alle terapie sostitutive cardiache meccaniche o trapiantologiche. Grazie a queste terapie, la sopravvivenza dei pazienti con insufficienza cardiaca è migliorata, ma l’incidenza di ricoveri per scompenso cardiaco è in costante aumento, con progressivo deterioramento della prognosi una volta che il paziente ricade in ripetute ospedalizzazioni. La terapia ottimizzata dell’insufficienza cardiaca richiede una graduale titolazione del crescente numero di farmaci disponibili, la gestione puntuale delle patologie concomitanti (diabete, insufficienza renale, pneumopatie, fibrillazione atriale) e delle frequenti terapie antitrombotiche e anti-infiammatorie, nonché la gestione della fragilità nel paziente più anziano. Questa cura globale del paziente con insufficienza cardiaca è possibile unicamente nel contesto di una gestione integrata tra Ospedale e Territorio, tra Medico di Medicina Generale, Specialisti e Servizi Sanitari Territoriali.  
La Società Insubrica di Cardiologia (SInCa) riunisce le competenze cardiologiche, cardiochirurgiche e cardioriabilitative di un ampio bacino territoriale compreso tra le provincie di Lecco e di Novara, includendo i territori svizzeri del Canton Ticino. Il convegno annuale costituisce un importante momento di integrazione delle strutture specialistiche di questo esteso territorio, al fine di migliorare i servizi ai suoi cittadini.

L'evento è in programma presso l'Auditorium della Camera di Commercio di Lecco il prossimo 22 settembre 2017.

Giugno 2017

30/06/2017
PRESENTE E FUTURO DELLE ASSOCIAZIONI TERAPEUTICHE NELLA PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Ipertensione ed ipercolesterolemia contribuiscono in modo determinante ad aumentare il rischio cardiovascolare globale. Tuttavia, nonostante un’ampia disponibilità di trattamenti farmacologici antipertensivi ed ipolipemizzanti, solo il 25-30% dei pazienti ad elevato rischio cardiovascolare raggiunge i target di controllo pressorio e lipidico. Le ragioni di questa situazione sono complesse, ma un elemento centrale è rappresentato dalla ridotta aderenza dei singoli pazienti alle prescrizioni terapeutiche. In effetti, la scelta della terapia anti-ipertensiva ed ipolipemizzante deve essere, necessariamente, personalizzata ed ottimizzata in rapporto ai livelli pressori e della colesterolemia, tenendo in debita considerazione il profilo complessivo di rischio cardiovascolare. In questo difficile scenario clinico le combinazioni precostituite di farmaci efficaci nella riduzione dei valori pressori e del colesterolo plasmatico rappresentano una rilevante opportunità. Le associazioni precostituite, infatti, hanno dimostrato di poter migliorare la compliance, perché semplificano il regime terapeutico, riducendo il numero di compresse da assumere ogni giorno. Questo aspetto risulta di particolare rilievo, in quanto un paziente con profilo di rischio cardiovascolare intermedio-elevato assume da 4 ad 8 compresse al giorno. L’evento formativo si propone di approfondire i diversi aspetti della gestione clinica dell’ipertensione arteriosa e dell’ipercolesterolemia, offrendo ai discenti strumenti efficaci di interpretazione e di valutazione del rischio cardiovascolare. Particolare attenzione verrà poi prestata alle diverse opzioni terapeutiche innovative, volte a migliorare l’aderenza terapeutica e gli esiti clinici. Verranno presentate le domande più idonee da rivolgere, verrà proposto un diverso approccio alla patologia per poterla affrontare e curare; da ultimo verrà individuata la corretta strategia da seguire per aumentare il feeling con il proprio paziente (dalla giovane età fino alla terza età) e portarlo ad esternare il problema, diagnosticarlo ed individuare la migliore soluzione. In questa sessione, che sarà dedicata completamente alla comunicazione efficace tra colleghi, con pazienti, famigliari dei pazienti, l’Avvocato mostrerà l’importanza dell’aspetto giuridico della corretta stesura del consenso informato, coadiuvato dal risultato di molte sentenze.

L'evento è in programma i prossimi 30 giugno/2 luglio 2017 presso l'Istituto Canossiano San Trovaso di Venezia in collaborazione con Neophamed Gentili. 
15/06/2017
INSUFFICIENZA CARDIACA. INTEGRAZIONE OSPEDALE-TERRITORIO
“Lo scompenso cardiaco è il prezzo che paghiamo oggi per il successo nella lotta contro le cardiopatie”. Questa recente definizione di Eugene Braunwald ben descrive lo stato attuale dell’epidemiologia dell’insufficienza cardiaca e della sua manifestazione clinica: lo scompenso cardiaco. L’ epidemiologia dell’insufficienza cardiaca è straordinariamente evoluta negli ultimi 50 anni, con spettacolare riduzione delle forme ipertensive e da valvulopatia reumatica, e costante aumento di quelle in esiti di precedenti eventi cardiovascolari sopravvissuti alla fase acuta, e di quelle da miocardiopatie che vivono sempre più a lungo grazie alle cure farmacologiche, ai presidi tecnologici (device), e alle terapie sostitutive cardiache meccaniche o trapiantologiche. Grazie a queste terapie, la sopravvivenza dei pazienti con insufficienza cardiaca è migliorata, ma l’incidenza di ricoveri per scompenso cardiaco è in costante aumento, con progressivo deterioramento della prognosi una volta che il paziente ricade in ripetute ospedalizzazioni. La terapia ottimizzata dell’insufficienza cardiaca richiede una graduale titolazione del crescente numero di farmaci disponibili, la gestione puntuale delle patologie concomitanti (diabete, insufficienza renale, pneumopatie, fibrillazione atriale) e delle frequenti terapie antitrombotiche e anti-infiammatorie, nonché la gestione della fragilità nel paziente più anziano. Questa cura globale del paziente con insufficienza cardiaca è possibile unicamente nel contesto di una gestione integrata tra Ospedale e Territorio, tra Medico di Medicina Generale, Specialisti e Servizi Sanitari Territoriali. Questa serie di incontri, distribuiti sul territorio di riferimento del Dipartimento Cardiovascolare di Lecco, vuole affrontare una parte fondamentale di tale interazione, ossia la corretta gestione delle terapie farmacologiche e il dialogo tra MMG e specialista cardiologo nella gestione delle complicanze.         

L'evento è in programma i prossimi 15 giugno all'Hotel NH Pontevecchio di Lecco, il 22 giugno a Il Corazziere di Merone (CO) e il 28 giugno al Seven Park Hotel di Colico (LC). 

Novembre 2016

26/11/2016
FAST TRACK TO CARDIOLOGY PRACTICE 2016 - INCONTRO INTERREGIONALE CFC
Le malattie cardiovascolari risultano tra le principali cause di morte nel mondo Occidentale, e la loro prevalenza, unita alla loro morbilità, rappresenta una sfida costante per il sistema sanitario dei nostri Paesi. Anche per tali ragioni la ricerca scientifica ha sempre messo in campo numerosi investimenti nel panorama delle malattie cardiache, e questo fa della Cardiologia una specializzazione medica dove le novità farmacologiche e diagnostico-strumentali vengono proposte pressoché a gettito continuo da diversi anni. La gestione di pazienti ad alto rischio cardiovascolare rappresenta ad oggi un modello di lavoro integrato tra specialisti dove lo scambio di informazioni ed il coordinamento delle varie figure coinvolte è fondamentale per ottimizzare i risultati terapeutici ed utilizzare in modo razionale le risorse disponibili. Scopo del Corso, attraverso il confronto diretto di esperienze cliniche, è la formalizzazione di procedure operative condivise tra Specialisti ospedalieri e medici di Medicina Generale che consentano un progressivo miglioramento nella gestione delle problematiche preventive e terapeutiche del paziente ad alto rischio cardiovascolare, in modo da fornire un panorama di informazioni aggiornato e completo nella pratica clinica quotidiana nei diversi setting di cura.

L'evento è in programma il prossimo 26 novembre 2016 presso il Grand Hotel Dino di Baveno (VB). 
25/11/2016
CONGRESSO GICR IACPR LOMBARDIA 2016
La Cardiologia Preventiva e Riabilitativa è spazio culturale e strumento organizzativo per garantire la continuità assistenziale dalla fase acuta a quella di stabilità / cronicità, di fatto un ponte tra ospedale per acuti e MMG. Medici cardiologi, psicologi, infermieri, fisioterapisti e dietisti costituiscono il core di GICR-IACPR che, in virtù delle competenze multidisciplinari, è in grado di offrire un approccio al cardiopatico post-acuto o cronico e costituisce il modello più efficace e cost-effective per una prevenzione efficace. La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero assoluto e in rapporto alla popolazione residente di strutture di cardiologia riabilitativa; è la regione che ha dato inizio alle Macroattività Ambulatoriali Complesse (MAC); è la regione che ha avviato, con i CReG (Chronic Related Group), la «rivoluzione» nella cura dei pazienti cronici. In questo contesto, il congresso Regionale GICR LOMBARDIA giunge alla sua terza edizione. Nelle edizioni precedenti, che sono state guida e segnapassi, sono state affrontate tematiche clinico-scientifiche e organizzativo gestionali. A questi temi si affianca quest’anno la proposta, condivisa da tutti gli attori, del Progetto Riabilitativo di Struttura (PRS). Il programma è articolato in più sessioni mediche, che toccheranno i principali argomenti della nostra disciplina, e comprende anche due «letture» e una «tavola rotonda», oltre alla sessione dedicata alle aree non mediche. Venerdì 25 novembre. Mattinata dedicata alla sessione Aree Non Mediche; al pomeriggio si aprirà il convegno con la sessione dedicata al PRS, cui seguiranno le sessioni dedicate al 'paziente del terzo millennio' (portatore di più comorbilità, anziano, fragile) e quella organizzativo–gestionale che si concluderà con una tavola rotonda sui CReG. In questa giornata, a partire da ciò che caratterizza il nostro operato di cardiologi riabilitatori (PRS come strumento globale, organizzativo-gestionale e operativo, strumento che ci sarà di aiuto per poter raggiungere gli obiettivi indicati dalle Linee Guida), arriveremo alla discussione sugli aspetti normativi e sulle loro ricadute ella pratica clinica quotidiana (MAC, CReG). Sabato 26 novembre. Giornata dedicata ai macro-argomenti della Cardiologia Riabilitativa: dai nuovi fattori di rischio (urato) ai target (FC, LDL-c) da raggiungere, agli unmet needs del paziente con fibrillazione atriale e indicazione all’anticoagulazione, dalla duplice antiaggregazione a lungo termine nel paziente con esiti di SCA alle Linee Guida sullo Scompenso Cardiaco 2016 con la novità degli ARNi (Angiotensin Receptor-Neprilysin-inhibitor), da come prescrivere l’esercizio fisico nello Scompenso ai disturbi del sonno. Un programma impegnativo, che porteremo avanti con i relatori e i moderatori ma anche e soprattutto con la partecipazione di tutti i cardiologi provenienti dai Centri riabilitativi della nostra Regione.

L'evento è in programma i prossimi 25-26 novembre 2016 presso l'Hotel Touring di Coccaglio (BS). 

Settembre 2016

23/09/2016
ANCONA ARITMIE 2016
“Ancona Aritmie” organizzato dal Professor Alessandro Capucci, Direttore S.O.D. Clinica di Cardiologia e Aritmologia - A.O.U. Ospedali Riuniti di Ancona, si articola su argomenti di attualità e di grande interesse in campo cardiovascolare. I temi trattati spaziano dal monitoraggio a distanza nella realtà clinica e i benefici nel trattamento della fibrillazione atriale, all’evoluzione delle conoscenze nella CRT, allo scompenso cardiaco, alla morte improvvisa, ai trial in corso e le nuove prospettive di indicazione alla CRT.

L'evento è in programma il prossimo 23 settembre 2016 presso l'Excelsior Hotel La Fonte di Portonovo (AN) in collaborazione con Biotronik.
23/09/2016
VI CONVEGNO SINCA- SOCIETA’ INSUBRICA CARDIOLOGICA
La Società Insubrica di Cardiologia (SInCa), rappresenta un punto di riferimento importante per l’area cosiddetta “Insubria” che comprende ospedali del Piemonte orientale, della Lombardia occidentale e del Canton Ticino. L’Insubria è una regione storica “virtuale” non univocamente definita, con cui viene designato il territorio abitato anticamente dalla popolazione insubrica che si stanziò nella regione compresa fra il Po e i laghi prealpini a partire dal IV secolo a.C.,  contribuendo allo sviluppo storico di quest’ area, indipendentemente dall’ evoluzione geopolitica successiva alle prime colonizzazioni e caratterizzata da  elementi distintivi comuni: abitudini simili,  attività lavorative,  alimentazione,  dialetto e così via. Dal punto di vista dell’apprendimento medico, prima dell’avvento delle università dell’Insubria a Varese e del Piemonte Orientale a Novara, le facoltà di riferimento per i giovani studenti di allora, erano Milano e Pavia, anche per gli abitanti del Canton Ticino. Pertanto i medici operanti negli ospedali e nel territorio di questa ampia area insubrica transnazionale, hanno una origine culturale in comune. Con questa società si è voluto riunire i cardiologi degli ospedali di riferimento della Insubria geografica che, pur essendo dislocati in regioni diverse, hanno molte affinità di gestione. Partendo dalle similitudini, si vuole con questo convegno annuale, mettere in luce anche le differenze e favorire uno scambio culturale tra i cardiologi accomunati dalla società scientifica. Si tratteranno i temi più attuali della cardiologia moderna nell’ottica di valutare, attraverso la discussione di gruppo e l’integrazione professionale, i diversi approcci proposti per la gestione ed il trattamento delle cardiopatie acute e croniche. Inoltre, in una sessione dedicata, saranno messi a confronti i sistemi sanitari Lombardo, Piemontese e del Canton Ticino analizzandone luci e ombre.

L'evento è in programma i prossimi 23/24 settembre 2016 presso il Regina Palace Hotel di Stresa (VB).

Maggio 2016

27/05/2016
NUOVE STRATEGIE TERAPEUTICHE NEL TRATTAMENTO DELLA TROMBOSI VENOSA PROFONDA E DELL’EMBOLIA POLMONARE
La trombosi venosa profonda (Deep Vein Thrombosis, DVT), che colpisce prevalentemente gli arti inferiori, è una patologia di notevole rilevanza, talvolta fatale, ed è gravata da complicanze tromboemboliche, tra cui in particolare l’embolia polmonare (Pulmonary Embolism, EP) la cui mortalità raggiunge il 15% entro i 3 mesi dall’evento acuto e in un caso su 4 esita in decesso improvviso. Spesso subentra durante il decorso clinico di pazienti affetti da altre patologie ma può colpire anche individui in apparenti condizioni di buona salute. In particolare l’incidenza della DVT in Italia si attesta a circa 1 caso ogni 1.000 soggetti per anno nella popolazione generale e presenta un incremento esponenziale fino a 5-25/1.000 nella fascia d’età tra i 70-80 anni. Le nuove linee guida forniscono spunti per riflessioni sulla organizzazione di percorsi diagnostico-terapeutici, di non semplice attuazione in particolare in malattie come il tromboembolismo venoso dove è richiesta una iterazione multi-specialistica. L’interesse verso la DVT e la sua più grave complicanza, l’EP, è cresciuto notevolmente negli ultimi anni grazie anche all’introduzione di nuove strategie terapeutiche. Tecniche e tecnologie di trattamento farmaco meccanico della trombosi intravascolare si stanno dimostrando efficaci nel migliorare i risultati clinici in fase acuta e il decorso ospedaliero dei pazienti con DVT, riducendo la percentuale di recidive trombotiche, di sindromi post flebitiche con un complessivo vantaggio in termini miglior outcome a medio e lungo termine per il paziente. L’EP, in un contesto di nuove opportunità terapeutiche, diventa il principale terreno di verifica delle nuove strategie operative, in particolare nelle sue espressioni più gravi quali ad alto rischio clinico e rischio intermedio alto. La disponibilità dei nuovi farmaci anticoagulanti orali, la possibilità di modulazione dei dosaggi del trattamento trombolitico, il trattamento farmaco meccanico locoregionale associato alle disponibilità di sistemi endovascolari per il trattamento della patologica venosa acuta e cronica può consentire una riduzione di mortalità contestualmente alla riduzione della morbilità correlata alle complicanze emorragiche. Obbiettivo di questa giornata di aggiornamento interattivo vuole essere quello di fornire un update sulle nuove linee guida, stimolare il confronto sulle problematiche diagnostico terapeutiche emergenti in entrambi i settori e fornire conoscenze per l’applicazione di nuove strategie terapeutiche
farmacologiche ed endovascolari.

L'evento è in programma il prossimo 27 maggio 2016 presso il Palace Hotel di Como.
06/05/2016
MASTER CLASS IN HEART FAILURE
Le malattie cardiovascolari risultano tra le principali cause di morte nel mondo Occidentale, e la loro prevalenza, unita alla loro morbilità, rappresenta una sfida costante per il sistema sanitario dei nostri Paesi. Anche per tali ragioni la ricerca scientifica ha sempre messo in campo numerosi investimenti nel panorama delle malattie cardiache, e questo fa della Cardiologia una specializzazione medica dove le novità farmacologiche e diagnostico-strumentali vengono proposte pressoché in modo continuo da diversi anni. La gestione di pazienti ad alto rischio cardiovascolare rappresenta ad oggi un modello di lavoro integrato tra specialisti dove lo scambio di informazioni ed il coordinamento delle varie figure coinvolte è fondamentale per ottimizzare i risultati terapeutici ed utilizzare in modo razionale le risorse disponibili. Il problema dello scompenso cardiaco è rilevante anche dal punto di vista  finanziario per la sanità italiana;  si stima che solo in Italia ci siano oltre un milione di malati (2% della popolazione) e  con circa 200000 ricoveri ogni anno lo scompenso cardiaco è la seconda causa di ospedalizzazione dopo il parto e il DRG più costoso: ogni anno oltre 520 milioni di euro, il 2% dei costi totali del SSN per i ricoveri ospedalieri. L’assistenza ospedaliera non solo è la fonte di maggiore assorbimento di risorse finanziarie ma ad essa spesso si ricorre a più riprese (nel singolo paziente) con un alto numero di riospedalizzazioni ed in situazioni talvolta non del tutto necessarie. Vari fattori rendono particolarmente problematico l’approccio diagnostico terapeutico allo scompenso cardiaco; tra gli altri fattori la molteplicità eziologica, l’andamento clinico estremamente variabile, la moltitudine dei fattori che possono rendere instabile la malattia, la possibile compromissione multiorgano con problemi di ordine funzionale che interessano l’intero organismo e la costante presenza di comorbidità che rendono spesso necessario l’intervento di più specialisti ed un approccio terapeutico, farmacologico e non, diversificato. Uno degli aspetti più significativi riguardanti l’evoluzione verso lo scompenso cardiaco di grado avanzato, è il riferimento precoce o tardivo allo specialista del paziente affetto da disturbi non sempre facilmente correlabili alla suddetta patologia. Un precoce indirizzo allo specialista del paziente cardiopatico rallenta l’evoluzione verso gli stadi più gravi dello scompenso, l’opposto se il riferimento è tardivo. Scopo del Corso è sottolineare alcuni aspetti peculiari di questa sindrome, l’importanza della prevenzione primaria e secondaria, l’assoluta necessità di un corretto approccio multidisciplinare al paziente affetto da scompenso cardiaco.

L'evento è in programma presso l'Auditorium di Servier Italia a Roma i prossimi 6/7 maggio 2016 in collaborazione con Servier. 

Aprile 2016

07/04/2016
X CONGRESSO DI CARDIOLOGIA - UPDATE IN TEMA DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Cari Colleghi,
il Congresso “UPDATE IN TEMA DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI“, organizzato dalla Unità Operativa di Cardiologia II di Varese, è giunto  alla X edizione. Questo incontro, grazie all’esperienza degli amici che con entusiasmo accettano il nostro invito, è diventato un appuntamento per noi irrinunciabile di confronto sulle tematiche emergenti in ambito cardiovascolare. L’obiettivo del Congresso sarà quello di focalizzare l’attenzione su argomenti di attualità in campo cardiovascolare, accomunati dalla necessità di definire dei percorsi diagnostico-terapeutici al fine di ottimizzare la gestione del paziente, integrando le competenze ospedale-territorio affinché venga rispettato il concetto di prendersi cura che deve guidare la nostra azione quotidiana. La cardiopatia ischemica acuta e cronica, l’insufficienza cardiaca, le patologie valvolari e le cardiopatie strutturali verranno affrontate con l’obiettivo non solo di focalizzare le certezze, ma anche di discutere le ombre, i limiti, le difficoltà della gestione di pazienti sempre più complessi. Le aritmie, la morte improvvisa, la terapia elettrica dello scompenso, i nuovi pace maker senza fili e con durata di vita maggiore saranno oggetto di particolare discussione.
 I nuovi farmaci anticoagulanti saranno trattati dagli esperti con una revisione critica dei dati disponibili e saranno chiariti gli algoritmi che devono essere conosciuti per una appropriata gestione nella pratica clinica.
 La giornata di sabato sarà dedicata alle innovazioni in tema cardiovascolare all’anno 2016. E’ atteso l’intervento del magistrato per discutere la problematica tra linee guida e colpa medica. Obiettivo che anche quest’anno vorremmo raggiungere e’ quello di offrire ai partecipanti un aggiornamento in ambito cardiovascolare basato sulle esperienze, discussione ed il confronto, con la consapevolezza che la critica costruttiva, l’impegno, la determinazione, ma anche l’entusiasmo, la condivisione e lo spirito di amicizia potranno essere per tutti un momento di riflessione e di arricchimento culturale da trasferire nella presa in cura dei nostri pazienti.

L'evento è in programma presso il PALACE GRAND HOTEL di Varese i prossimi 7, 8 e 9 aprile 2016.

Febbraio 2016

26/02/2016
UPDATE SCOMPENSO 2016-DALL’OSPEDALE AL TERRITORIO, DAL TERRITORIO ALL’OSPEDALE
Le malattie cardiovascolari risultano tra le principali cause di morte nel mondo Occidentale e la loro prevalenza, unita alla loro morbilità, rappresenta una sfida costante per il sistema sanitario dei nostri Paesi. Anche per tali ragioni la ricerca scientifica ha sempre messo in campo numerosi investimenti nel panorama delle malattie cardiache e questo fa della Cardiologia una specializzazione medica dove le novità farmacologiche e diagnostico-strumentali vengono proposte pressoché a gettito continuo da diversi anni. La gestione di pazienti ad alto rischio cardiovascolare rappresenta ad oggi un modello di lavoro integrato tra specialisti dove lo scambio di informazioni ed il coordinamento delle varie figure coinvolte è fondamentale per ottimizzare i risultati terapeutici ed utilizzare in modo razionale le risorse disponibili. Il problema dello scompenso cardiaco è un problema anche finanziario, assolutamente rilevante per la sanità italiana, si stima che solo in Italia ci siano oltre un milione di malati (2% della popolazione), con circa 200000 ricoveri ogni anno. E’ la seconda causa di ospedalizzazione dopo il parto e il DRG più costoso: ogni anno oltre 520 milioni di euro, il 2% dei costi totali del SSN per i ricoveri ospedalieri. L’assistenza ospedaliera non solo è la fonte di maggiore assorbimento di risorse finanziarie ma ad essa spesso si ricorre a più riprese (nel singolo paziente) con un alto numero di riospedalizzazioni ed in situazioni talvolta non del tutto necessarie. Vari fattori rendono particolarmente problematico l’approccio diagnostico terapeutico allo scompenso cardiaco; tra gli altri fattori la molteplicità eziologica, l’andamento clinico estremamente variabile, la moltitudine dei fattori che possono rendere instabile la malattia, la possibile compromissione multiorgano con problemi di ordine funzionale che interessano l’intero organismo e la costante presenza di comorbidità che rendono spesso necessario l’intervento di più specialisti ed un approccio terapeutico, farmacologico e non, diversificato. Uno degli aspetti più significativi riguardanti l’evoluzione verso lo scompenso cardiaco di grado elevato, è il riferimento precoce o tardivo allo specialista del paziente affetto da disturbi non sempre facilmente correlabili alla suddetta patologia. Un precoce indirizzo allo specialista del paziente cardiopatico rallenta l’evoluzione verso gli stadi più gravi dello scompenso, l’opposto se il riferimento è tardivo. Scopo del Corso è sottolineare alcuni aspetti peculiari di questa sindrome, l’importanza della prevenzione primaria e secondaria, l’assoluta necessità di un corretto approccio multidisciplinare del paziente affetto da insufficienza cardiaca che possa garantire un’adeguata copertura di tutti i fabbisogni del paziente.

L'evento è in programma il prossimo 26 febbraio 2016 presso l'Ospedale San Giacomo Apostolo di Castelfranco Veneto (TV) in collaborazione con Servier. 
06/02/2016
HOUSTON HO UN PROBLEMA-UPDATE IN RINOLOGIA
Quando un paziente si rivolge al proprio medico con un problema di ostruzione nasale, rinorrea o starnutazioni, può ritenersi fortunato se gli viene diagnosticata una rinite e viene trattato con una terapia adeguata. Troppo spesso, tuttavia, inizia un percorso travagliato che lo porterà a interpellare diverse tipologie di specialisti, non sempre adeguatamente preparati nell’affrontare in modo razionale la problematica, a “ provare”’ terapie estemporanee, il più delle volte inadeguate a gestire la patologia, o ad affrontare plurime procedure chirurgiche non risolutive e talora addirittura peggiorative delle stato di salute. Lo scopo di questo incontro è quello di mettere a confronto diverse professionalità del mondo medico per trovare delle linee comuni condivise di inquadramento e gestione del paziente con problematiche nasali. In ogni sessione vi sarà un professionista che esporrà l argomento affidatogli e uno spazio per potersi confrontare.

L'evento è in programma presso il Salone di Rappresentanza c/o A.O. Nazionale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria il prossimo 06 febbraio 2016 in collaborazione con Meda. 

Novembre 2015

13/11/2015
V CONVEGNO SINCA - SOCIETA’ INSUBRICA CARDIOLOGICA
Si svolgerà quest’anno a Varese il 13 novembre 2015 presso le Ville Ponti il V° Congresso della Società Insubrica Cardiologica – SINCA. Un incontro annuale che vede coinvolte figure professionali che si occupano di patologie cardiovascolari nel territorio insubrico e non. L’integrazione delle competenze dei vari professionisti fornisce un valore aggiunto alla gestione e al trattamento delle patologie sia acute che croniche (emergenza urgenza, sindrome coronarica acuta, cardiopatia ischemica cronica, scompenso cardiaco, aritmie, pace maker). Una sessione sarà dedicata ad una tavola rotonda con lo scopo di verificare la possibilità di istituire una rete di collegamento finalizzata ad una collaborazione scientifico-culturale (scambio di informazioni, formazione, ecc.) tra i centri cardiovascolari dell’Insubria.

L'evento è in programma presso Ville Ponti - Villa Andrea il prossimo 13 novembre 2015. 
06/11/2015
CONGRESSO GICR-IACPR REGIONE LOMBARDIA 2015
GICR-IACPR è una società scientifica ormai affermata nel campo della prevenzione cardiovascolare, i cui membri non sono solo cardiologi, ma psicologi, infermieri, fisioterapisti, dietisti: questa multidisciplinarietà, che riflette l’approccio al paziente cardiopatico post-acuto o cronico, è la reale forza della nostra associazione. Nell’ambito del GICR-IACPR nazionale, la Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di strutture di cardiologia riabilitativa, in cui sono state di recente sperimentate alcune modalità di erogazione dei servizi riabilitativi ambulatoriali che possono rappresentare un paradigma per altre regioni (le Macroattività Ambulatoriali Complesse o MAC). Lo scorso anno, per la prima volta, abbiamo organizzato il congresso regionale lombardo con sede a Pavia. Nei due giorni di congresso, sono state affrontate tematiche di tipo organizzativo gestionale ed altre di rilievo clinico-scientifico. Il positivo riscontro di questo importante sforzo organizzativo ci ha spinti a ripetere l’iniziativa anche nel 2015: ci incontreremo a Crema nel mese di novembre: anche in questo caso, abbiamo previsto sessioni a tema e focus differenti.
Venerdì 6 novembre ci concentreremo sulla gestione dei pazienti dopo sindrome coronarica acuta, nei quali l’impostazione di una corretta prevenzione secondaria si adatta bene alla nostra sensibilità di cardiologi riabilitatori, e su alcune nuove problematiche irrisolte nei pazienti cardio-operati quali l’introduzione dei nuovi anticoagulanti e la gestione dei pazienti molto fragili.
In questa giornata, abbiamo posto speciale cura nell’organizzare non solo una sessione parallela per le professioni sanitarie non mediche sulla rivisitazione del minimal care, ma anche una sessione plenaria sulla cardiologia riabilitativa nel mondo reale in regione Lombardia, a testimonianza della fattiva interazione delle nostre componenti professionali nel destreggiarsi tra una difficile situazione contingente e la sempre presente spinta all’innovazione.
Sabato 7 novembre si affronteranno i nuovi fattori di rischio e i conseguenti nuovi target terapeutici che si stanno affacciando al nostro orizzonte cardiologico. Inoltre, considerando il ruolo di cerniera tra il mondo dell’acuzie e quello della cardiologia del territorio, abbiamo coinvolto i medici di medicina generale in due sessioni sulla telesorveglianza, le reti di cura, il controllo della spesa sanitaria e la riabilitazione del paziente con scompenso cardiaco, simbolo del paziente cardiologico cronico con polipatologie.
Al buon esito del programma contribuiranno i molti relatori o discussants, ma pensiamo che una parte essenziale nel successo dell’evento la svolgeranno l’interesse e la partecipazione dei colleghi provenienti dai nostri Centri riabilitativi lombardi.

L'evento è in programma presso l'Hotel Ponte di Rialto a Crema i prossimi 6/7 novembre 2015

Settembre 2015

19/09/2015
AGGIORNAMENTI IN PNEUMOLOGIA
Vengono affrontati temi pneumologici ed allergologici ad ampio raggio ponendo attenzione al ruolo del MMG anche in patologie specialistiche quali la tubercolosi e le malattie dell’interstizio polmonare, nelle quali è essenziale una diagnosi precoce. La tubercolosi in Italia ha una incidenza di 6.4 casi/100.000 ma in alcune realtà è ben più elevata; a Milano è 3-4 volte più alta raggiungendo valori di paesi con media endemia. L’incidenza è maggiore tra gli stranieri provenienti da Nord Africa ma anche dall’India, da centro e Sud America ed ultimamente da Est Europa. É essenziale il sospetto clinico dell’infezione per attuare una diagnosi precoce, attuare isolamento del paziente quando necessario, impostare terapia e profilassi. Le patologie dell’interstizio polmonare rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie spesso caratterizzate da sintomi aspecifici ma per le quali la diagnosi in fase iniziale è essenziale per definire prognosi e, quando disponibili, adeguate terapie. La broncopneumopatia ostruttiva cronica (BPCO) è una patologia che colpisce larghi strati di popolazione ed è ai vertici delle statistiche di mortalità in molti paesi occidentali. Essa è inoltre la causa più frequente di insufficienza respiratoria cronica e in molti pazienti si manifesta in associazione a importanti comorbosità. Lo scenario BPCO in Italia è ulteriormente gravato di una serie di problemi che includono la diagnosi tardiva e l’enorme onere economico e sociale rappresentato dai pazienti di stadio avanzato che richiedono ospedalizzazione a causa di riacutizzazioni più frequenti e più gravi. Ecco perché è necessario individuare, con l’ausilio fondamentale dello specialista pneumologo criteri condivisi per una diagnosi precoce della patologia e di predisporre così le adeguate misure preventive e terapie farmacologiche. Le malattie allergiche sono molto diffuse interessando sino al 25% della popolazione, spesso giovani e giovani adulti. Le più comuni sono le allergopatie respiratorie, asma e rinite ma sono sempre più frequenti i casi di reazioni avverse a cibo, i casi di anafilassi da farmaci, alimenti ed imenotteri. L’escursus sull’argomento ha lo scopo di individuare criteri di collaborazione tra MMG e specialista nella diagnosi e gestione di tali patologie.

L'evento è in programma il prossimo 19 settembre 2015 presso l'Hotel Le Robinie di Solbiate Olona (VA) in collaborazione con Menarini. 
19/09/2015
IL PAZIENTE ADULTO CON DIABETE MELLITO: DIETA, ATTIVITA' FISICA E TERAPIA FARMACOLOGICA TRA EFFICACIA E SICUREZZA
Questo Convegno, della durata di una giornata, dovrebbe proseguire nel programma di confronto sugli argomenti (dieta-attività fisica - terapia farmacologica) che sono stati l’ossatura dei convegni precedenti (2012-2013-2014) puntando l’attenzione quest’anno su di una fascia di età più avanzata che costituisce un’entità numericamente molto e sempre più rilevante, caratterizzata però da elementi di fragilità e come tale oggetto di estrema attenzione dal punto di vista medico. 


L'evento è in programma il prossimo 19 settembre 2015 presso lo Sheraton Lake Como Hotel di Como. 
19/09/2015
PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE: FARMACI MA NON SOLO...
Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel mondo occidentale e nonostante si sia osservata una tendenza alla riduzione di incidenza nell’ultimo decennio vi è tuttavia un incremento sempre più crescente di popolazione affetta da patologie cardiache croniche. L’ esacerbazione delle stesse, nonostante i notevoli progressi fatti attraverso interventi di largo impatto sulla popolazione, costituisce motivo di frequenti ospedalizzazioni con conseguente significativo utilizzo di risorse organizzative e spesa sanitaria. La medicina cardiovascolare resasi sempre più necessaria per rispondere alle molteplici richieste cliniche ed organizzative riconosce ormai da anni un ruolo sempre più centrale nella gestione di queste patologie: cardiopatia ischemica, insufficienza cardiaca, vasculopatie aterosclerotiche ed ipertensione arteriosa ne sono maggiormente rappresentate. La diagnosi e prevenzione delle malattie cardiovascolari nelle donne infine, al centro di molte iniziative, riconosce nella peculiarità di genere l’identificazione di quei meccanismi fisiopatologici che sono espressione di un strategia epidemiologica sempre più attuale e necessaria per promuovere una vera cultura della prevenzione.
Il Simposio promuove l’evidenza di quelle aree di ricerca che attraverso l’utilizzo di nuovi percorsi diagnostico-terapeutici mette a confronto le diverse professionalità in campo.


L'evento è in programma presso la Sala Capacchione del P.O. di Rho - Azienda Ospedaliera di Garbagnate Milanese (MI). 

Aprile 2015

13/04/2015
ATTUALITA' IN TEMA DI TERAPIA DELLE MALATTIE ALLERGICHE - GAVI (AL), 16 MAGGIO
L’evento ha lo scopo di individuare alcuni nuovi orizzonti terapeutici e diagnostici delle malattie allergiche, iniziando dalle recenti indicazioni sull’impiego della immunoterapia specifica nelle malattie allergiche respiratorie, unico approccio eziologico e immunomodulante volto a ridurre la sensibilizzazione agli allergeni inalanti. Le nuove prospettive terapeutiche riguardanti l’asma grave e di difficile controllo e l’orticaria cronica preannunciano un miglior controllo di tali malattie, che spesso compromettono sensibilmente la qualità di vita del paziente. Il test di attivazione dei basofili si propone come interessante test diagnostico in vitro in grado di quantificare l’attivazione dei basofili in varie allergie IgE-mediate. Infine verranno messe a confronto le esperienze cliniche sul trattamento attuale della rinite allergica. L'evento è in programma il prossimo 16 maggio 2015 presso l'Hotel Ostelliere di Gavi (AL) il prossimo 16 maggio 2015.
13/04/2015
LA SCELTA TERAPEUTICA OGGI NEL CONTESTO DELLE EPATITI VIRALI - BELGIRATE (VB), 16 MAGGIO
Le epatiti virali in Italia rappresentano la prima causa di epatopatia e la cirrosi epatica è la prima causa di ricovero ospedaliero in ambito gastroenterologico. Le attuali linee guida enfatizzano la possibilità di rendere eleggibili alla terapia antivirale con i nuovi farmaci, oggi a nostra disposizione, tutti i pazienti affetti da epatite C. Tuttavia mai come in questo momento si deve riconoscere che le risorse a disposizione sono davvero limitate e per questo appare più opportuno stabilire delle priorità in base all’urgenza clinica. Da quando sono stati approvati i primi antivirali diretti di seconda generazione si è resa evidente la necessità di stabilire nel singolo paziente lo stadio di malattia e la esistenza di eventuali comorbidità per stabilire il rischio di progressione della malattia in assenza di trattamento. Inoltre definire lo stadio della malattia si rende necessario per stabilire la durata del trattamento. La valutazione dello stato di IL-28B sta diventando sempre meno importante con l’introduzione di questi nuovi farmaci, ma si commetterebbe un errore se si dimenticasse il suo peso qualora peginterferone e ribavirina continuino a far parte del regime terapeutico consigliato. Non ci sono dubbi che le misure terapeutiche devono essere attuate e raccomandate soprattutto quando la malattia sia già evoluta in cirrosi epatica. L’introduzione di nuove molecole ha portato una nuova speranza in questo campo proprio per i pazienti che più ne avevano bisogno. Negli ultimi anni l’interesse per il virus dell’epatite B è andato aumentando in relazione ai significativi progressi compiuti. La diffusione di questa infezione varia grandemente a seconda della popolazione presa in esame, perché la cura della malattia è spesso ostacolata da barriere culturali e socio-economiche che ritardandone il trattamento permettono la circolazione del virus. Non esiste un trattamento ideale e l’infezione da virus B rappresenta una sfida poiché inevitabilmente si propone con scenari clinici diversi e per questo comprenderne la storia naturale è un passaggio cruciale per la gestione corretta di questi malati. L’affinamento della diagnostica permette oggi la definizione delle diverse condizioni virologiche legate al virus B, talvolta associate a manifestazioni cliniche significative. L’assistenza di questi malati con epatopatia avanzata va diventando sempre più multidisciplinare. Peraltro accanto alle epatopatie virali va diventando prevalente la malattia da fegato grasso che sempre di più va imponendosi, in soggetti geneticamente predisposti, come la causa principale delle cosiddette cirrosi criptogenetiche. Si impone quindi la definizione di linee di indirizzo condivise per la gestione del paziente e la necessità di norme di sorveglianza nel tempo finalizzate alla prevenzione delle complicanze della malattia epatica. Lo scopo del corso è pertanto quello di fornire ai partecipanti un’ampia panoramica dei problemi sul tappeto e delle novità legate alla gestione del paziente affetto da epatopatie attraverso un percorso che analizzi le principali tematiche di competenza. L'evento è in programma presso l'Hotel Villa Carlotta di Belgirate (VB) il prossimo 16 maggio 2015.
13/04/2015
VALIDO APPROCCIO IN TEMA DI OSTEOPOROSI E OSTEOARTROSI - VIMERCATE (VB), 09 MAGGIO
Lo scopo di questo progetto è quello di creare una rete di specialisti sul territorio che, adeguatamente preparati da esperti, siano poi in grado di gestire eventi formativi rivolti ai Medici di Medicina Generale, sui temi di Osteoartrosi e Osteoporosi. L’Osteoartrosi è una malattia con elevata incidenza e affligge una fascia sempre più larga della popolazione mondiale; ha una evoluzione lenta e quindi offre un ampio intervallo di tempo per intervenire e modificarne l’evoluzione. Il problema è che quando è stata diagnosticata clinicamente queste opportunità sono limitate. Il dolore cronico degenerativo (DCD) rappresenta un problema sanitario emergente e di significativa importanza sia sul piano epidemiologico e socioeconomico sia a livello clinico e terapeutico. In Italia 1 persona su 4 oltre i 25 anni lamenta DCD di natura non-neoplastica. Circa il 20-25% degli accessi negli ambulatori di medicina generale è dovuto a problematiche legate al dolore cronico. L’elevata incidenza e prevalenza delle malattie osteoarticolari fanno sì che molte di esse siano definite malattie sociali e già solo per questa definizione è implicitamente riconosciuto al medico di famiglia un ruolo cardine nel processo assistenziale, perché è la figura istituzionale che deve occuparsi degli aspetti preventivi, diagnostici e terapeutico-riabilitativi. La parte del corso che pone il focus sull’Osteoporosi parte dal dato per cui le fratture osteoporotiche rappresentano un grave problema di salute pubblica in tutto il mondo occidentale. I dati epidemiologici indicano, particolarmente, per la frattura di femore e per le fratture vertebrali, un eccesso di mortalità e disabilità. Le proiezioni future, inoltre, hanno stimato un incremento dell’incidenza delle principali fratture osteoporotiche fino al 2050, legato prevalentemente al progressivo invecchiamento della popolazione. In questo contesto, inoltre, numerosi trials internazionali randomizzati e controllati hanno permesso di mettere a punto terapie per la prevenzione delle fratture osteoporotiche, dotate di grandissima efficacia. Il corso darà l’opportunità ai partecipanti di prendere confidenza con le più moderne metodologie di screening e con i trattamenti dell’osteoporosi più efficaci. I discenti seguiranno un percorso formativo volto all’acquisizione dei “know how” necessari per la valutazione ed il trattamento dei soggetti osteoporotici a rischio di frattura. Concludiamo dicendo che il MMG con la sua visione olistica dei problemi, è la figura professionale che può gestire al meglio il paziente con problemi osteoarticolari e osteoporotici. È quindi necessario che il medico di base abbia una conoscenza quanto più completa possibile di queste patologie. Le proiezioni future, inoltre, hanno stimato un incremento dell’incidenza delle principali fratture osteoporotiche fino al 2050, legato prevalentemente al progressivo invecchiamento della popolazione. In questo contesto, inoltre, numerosi trials internazionali randomizzati e controllati hanno permesso di mettere a punto terapie per la prevenzione delle fratture osteoporotiche, dotate di grandissima efficacia. Il corso darà l’opportunità ai partecipanti di prendere confidenza con le più moderne metodologie di screening e con i trattamenti dell’osteoporosi più efficaci. L'evento è in programma presso il CosmoHotel Torri di Vimercate (VB) il prossimo 9 maggio 2015 in collaborazione con Neopharmed Gentili.

Marzo 2015

20/03/2015
NUOVI ASPETTI DELLA PREVENZIONE DELL'ICTUS NELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE - CUGGIONO (MI), 28 MARZO
La fibrillazione atriale non valvolare è la più frequente aritmia nella popolazione generale, con una prevalenza che aumenta con l’età, fino a superare il 10 % nei pazienti che hanno più di 85 anni. Come è noto, la fibrillazione atriale, oltre che avere importanza dal punto di vista aritmologico ed emodinamico sulla funzione cardiaca, predispone alla formazione di trombi all’interno delle cavità cardiache, che possono poi dare origine ad embolizzazione sistemica, in particolare a livello cerebrale, manifestandosi classicamente come ictus cerebri. Per decenni la prevenzione degli eventi cardio-embolici è stata attuata con gli anticoagulanti orali, antagonisti della vitamina K (warfarin e acenocumarolo), farmaci efficaci, ma di difficile gestione per la necessità di frequenti controlli ematici e per una estrema variabilità del loro effetto, con importanti rischi di sovradosaggio o di sottodosaggio. Da poco più di un anno sono entrati nella pratica clinica anche in Italia i cosiddetti “nuovi anticoagulanti orali”, che si sono rivelati altrettanto sicuri ed efficaci (in alcuni casi anche più sicuri ed efficaci) rispetto agli anticoagulanti classici, pur non avendo necessità di uno stretto monitoraggio con esami di laboratorio. Queste prospettive, di indubbio vantaggio per il paziente, rendono necessario tuttavia un nuovo modo di gestione della fibrillazione atriale, con la creazione di percorsi che permettano l’interazione e la collaborazione fra medici specialisti ospedalieri e medici di medicina generale sul territorio. L'evento è in programma presso la Sala Consigliare dell'Ospedale di Cuggiono (MI) il prossimo 28 marzo 2015 in collaborazione con Boehringer Ingelheim.
20/03/2015
LA PATOLOGIA VENOSA DEGLI ARTI INFERIORI - CUSAGO (MI), 28 MARZO
Nel supplemento di maggio 2011 del Journal of Vascular Surgery sono state pubblicate le nuove Linee Guida per la gestione clinica dei pazienti con varici agli arti inferiori e della pelvi, associate ad insufficienza venosa cronica. Questo documento di riferimento congiunto della Society for Vascular Surgery e dell'American Venous Forum, risulta essere il più completo approntato negli USA ed è stato ripreso dalle recenti linee guida recentemente pubblicate dal Collegio Italiano di Flebologia. Riguardo le tecniche chirurgiche si è di fronte ad una forte modifica di tendenza. La legatura delle giunzioni safeniche (crossectomia) e lo stripping sono stati infatti lo standard di cura per le varici per oltre un secolo. Questo corso affronterà in maniera dettagliata le nuove metodiche sia mediche che chirurgiche; verranno discusse attraverso la presentazione di casi clinici le indicazioni ed i limiti dei trattamenti endovascolari, con particolare riguardo per il LASER e la scleroterapia con mousse. Uno spazio importante sarà inoltre riservato alla terapia compressiva ed alla terapia medica. L’elastocompressione è una delle terapie più antiche adottate dall’uomo, di basilare importanza – accanto alla terapia farmacologica - nella cura delle malattie flebolinfatiche ed indispensabile presidio nella profilassi del tromboembolismo venoso e nella cura delle ulcere trofiche. In questo incontro verrà esplicitato l’utilizzo di questa importante terapia nella gestione delle malattie venose in base alla classificazione CEAP e verrà discusso il razionale prescrittivo della terapia medica, necessario completamento per un approccio multimodale ed integrato all’insufficienza venosa cronica. Cercheremo di tracciare il percorso ideale che dovrebbe seguire un Paziente affetto da insufficienza venosa cronica, dalla prima valutazione, spesso effettuata dal farmacista ancor prima che dal medico di famiglia, allo specialista. L'evento è in programma presso l'Hotel Le Moran di Cusago (MI) il prossimo 28 marzo 2015 in collaborazione con Mediolanum e Cizeta.
20/03/2015
IX CONGRESSO DI CARDIOLOGIA - UPDATE IN TEMA DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI - VARESE, 9/11 APRILE
Cari Colleghi, il Congresso “UPDATE IN TEMA DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI“, organizzato dalla Unità Operativa di Cardiologia II di Varese, è giunto quest’anno alla IX edizione. Questo incontro, grazie all’esperienza degli amici che con entusiasmo accettano il nostro invito, e’ diventato un appuntamento per noi irrinunciabile per un confronto sulle tematiche di più ampio rilievo in ambito cardiovascolare. Il filo conduttore dell’evento sarà quello di fare il punto su argomenti di vario genere, accomunati dalla necessità di definire dei percorsi diagnostico-terapeutici al fine di ottimizzare la gestione del paziente in ambito cardiovascolare, senza dimenticare la necessità di integrazione Ospedale-Territorio perché’ possa essere rispettato il concetto del “prendersi cura” che deve guidare la nostra azione quotidiana. La cardiopatia ischemica acuta e cronica, l’insufficienza cardiaca, le patologie valvolari e le cardiopatie strutturali verranno affrontate con l’obiettivo non solo di focalizzare le certezze, ma anche di discutere le ombre, i limiti, le difficoltà della gestione di pazienti sempre più complessi. Abbiamo rivolto un’attenzione particolare ad alcuni aspetti come la cardiotossicità da chemioterapici che rappresenta una realtà significativa per l’impatto che può determinare nella pratica clinica e alla patologia aterosclerotica nella sua manifestazione sistemica con il coinvolgimento multiorgano. Le aritmie, la terapia elettrica dello scompenso, i nuovi farmaci anticoagulanti saranno trattati dagli esperti con una revisione critica dei dati disponibili. La giornata di sabato sarà dedicata alla discussione dei temi “caldi” in cardiologia con anche l’intervento del magistrato per discutere la problematica della medicina difensiva. Obiettivo che anche quest’anno vorremmo raggiungere e’ quello di offrire ai partecipanti un aggiornamento in ambito cardiovascolare basato sulle esperienze, discussione ed il confronto, con la consapevolezza che la critica costruttiva, l’impegno, la determinazione, ma anche l’entusiasmo, la condivisione e lo spirito di amicizia potranno essere per tutti un momento di riflessione e di arricchimento culturale da trasferire nella presa in cura dei nostri pazienti. L'evento è in programma presso il Palace Grand Hotel di Varese i prossimi 9/10/11 aprile 2015.

Febbraio 2015

23/02/2015
FOCUS IN ANDROLOGIA - ARONA (NO), 28 FEBBRAIO 2015
L’eiaculazione precoce e la disfunzione erettile sono patologie di ampia prevalenza, che compromettono la qualità di vita sessuale e generale del maschio e della coppia. L’eiaculazione precoce in particolare è una patologia ampiamente sottodiagnosticata, che spesso non raggiunge un adeguato livello di medicalizzazione e viene vissuta nella coppia come una problema da tollerare necessariamente. L’approccio alla EP nella pratica clinica è spesso superficiale, fondandosi unicamente sull’anamnesi e sull’esclusione di ovvie patologie genitourinarie, infiammatorie o infettive, cui l’EP può essere secondaria. Ciò accade nonostante le linee guida internazionali, prevedano un approccio multidimensionale alla diagnosi di EP mirato a valutare diversi aspetti, come lo Intravaginal Ejaculatory Time Latency (IELT), la percezioni di controllo, il distress e le difficoltà interpersonali correlate al disturbo eiaculatorio. Il trattamento della EP è ancor più problematico, fondandosi spesso su presidi fisici o comportamentali di non dimostrata efficacia o farmaci off-label. Anche per questo, la EP è una patologia sottotrattata, in quanto a molti dei pazienti che ne sono affetti non viene proposto un regime terapeutico adeguato, o, nella migliore delle ipotesi, il trattamento prescritto sfugge spesso ad una corretta valutazione dei risultati, che porta medico e paziente a sottostimare l’impatto delle terapie farmacologiche ed a perdere motivazioni e fiducia nella possibilità di migliorare il problema. La Disfunzione Erettile è una patologia ben più nota e dell’eiaculazione precoce, e nel nostro paese si è fatta progressivamente strada, sia nel mondo sanitario che nell’opinione pubblica, l’opinione diffusa che esistano farmaci efficaci per trattarla. Tuttavia, dati scientifici e di mercato dimostrano come una significativa percentuale di pazienti con DE, sebbene responsivi al farmaco ed esenti da significativi effetti collaterali, abbandona il trattamento entro i primi sei mesi dalla prescrizione, dimostrando come vi siano dei bisogni terapeutici ancora insoddisfatti dalle attuali opzioni terapeutiche. L’introduzione in commercio di un nuovo farmaco per il trattamento della DE, l’avanafil, rappresenta l’occasione per valutare i punti di forza e, soprattutto, debolezza delle attuali strategie terapeutiche per la disfunzione erettile, alla luce anche della diponibilità di questa nuova molecola. Obiettivo del corso è analizzare in modo critico processi diagnostici ed i modelli di management terapeutico della EP e della DE le strategia alberi decisionali terapeutici, al fine di ottimizzare i modelli di cura e la soddisfazione dei pazienti per questi due prevalenti disturbi della sfera sessuale maschile. L'evento è in programma presso l'Hotel Concorde di Arona (NO) il prossimo 28 febbraio 2015 in collaborazione con Menarini.
23/02/2015
GESTIONE INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO DELLA CARDIOPATIA... - TORTONA (AL), 07 MARZO 2015
La gestione del paziente Cardiopatico Ischemico Cronico può risultare difficile in ambito territoriale da parte del Medico di Medicina Generale nelle fasi di apparente stabilizzazione. L'obiettivo di riconoscere precocemente un'evoluzione peggiorativa della malattia deve portare a considerare oltre alla sintomatologia, spesso difficile da focalizzare, anche alcuni fattori di rischio indicatori di possibile evoluzione della Cardiopatia Ischemica Cronica (CIC) quali ipercolesterolemia, ipertensione, diabete e iperuricemia. Inoltre esistono fattori predittivi della CIC tra i quali particolarmente interessante risulta la disfunzione erettile. L'evento è in programma presso la sala riunioni del Circolo di Lettura di Tortona (AL) il prossimo 07 marzo 2015 in collaborazione con Menarini.
23/02/2015
SINDROME METABOLICA E BPCO - VOGHERA (PV), 14 MARZO 2015
La BPCO è una patologia di non semplice gestione per il Medico di Medicina Generale che deve confrontarsi, spesso, con pazienti problematici. Ecco perché è sentita la necessità di individuare, con l’ausilio fondamentale dello specialista pneumologo, parametri condivisi per uno screening di base della patologia e di predisporre così le terapie farmacologiche, partendo dal confronto diretto tra specialista e MMG. Nell'ambito scientifico c'è chi ritiene che la BPCO stessa faccia parte di una sindrome infiammatoria generalizzata con ricadute metaboliche. Il convegno mira a cercare di chiarire i rapporti tra le due situazioni patologiche. L'evento è in programma presso la Sala Rossa dell'Asl di Voghera il prossimo 14 marzo 2015 in collaborazione con Astrazeneca.

Gennaio 2015

07/01/2015
IL PAZIENTE FRAGILE - GALLIATE (NO), 31 GENNAIO
Il paziente cosiddetto "fragile" rappresenta una percentuale sempre più importante in termini di accesso ambulatoriale presso il Medico di Medicina Generale che in termini di visite specialistiche ed ospedalizzazione. Sicuramente le problematiche legate a processi infiammatori cronici a livello pneumologico quali le riacutizzazioni della BPCO sempre più correlate al rischio CV ma anche nuovi fattori di rischio quali l'iperuricemia, meritano un'attenzione molto più forte non solo da parte del Medico Specialista di riferimento ma da parte di tutti i medici che seguono il paziente. Gli ultimi studi infatti parlano di una stretta correlazione tra riacutizzazioni di BPCO e incremento di ospedalizzazione e/o morte per cause cardiovascolari. Anche l'acido urico sta assumendo sempre più rilevanza nella valutazione dei fattori di rischio CV e diventa sempre più necessaria un'uniformità di intenti nel portarlo sotto il valore 6,0 mg/dl per evitare depositi silenti a livello cardiaco o renale. Importante quindi leggere attentamente tutti i segnali (come ad esempio la disfunzione erettile) che possono essere utili per prevenire la fragilità futura ed ottimizzare la gestione integrata di questo particolare e difficile paziente. L'evento è in programma presso l'Hotel Le Due Colonnne di Galliate (NO) il prossimo 31 gennaio 2015 in collaborazione con Menarini.
07/01/2015
BPCO: TERAPIA E DEVICE - VARESE, 07 FEBBRAIO
La BPCO è una patologia di non semplice gestione per il Medico di Medicina Generale che deve confrontarsi, spesso, con pazienti problematici. Ecco perché è sentita la necessità di individuare, con l’ausilio fondamentale dello specialista pneumologo, parametri condivisi per uno screening di base della patologia e di predisporre così le terapie farmacologiche, partendo dal confronto diretto tra specialista e MMG. L'evento è in programma presso il Collegio Arcivescovile De Filippi di Varese il prossimo 07 febbraio 2015 in collaborazione con Boehringer Ingelheim.
07/01/2015
C'E' QUALCOSA DI NUOVO IN CARDIOLOGIA? - VIMERCATE (MB), 14 FEBBRAIO
Negli ultimi due anni sono emerse opportunità di trattamento e cura del paziente cardiopatico molto peculiari: infatti stanno rinnovando le possibilità di assistenza e le necessità di controllo. Proviamo a vedere il mondo intorno a noi come cambia. L'evento è in programma presso l'Auditorium del P.O. di Vimercate (MB) il prossimo 14 febbraio 2015 in collaborazione con Bayer e Biotronik.

Dicembre 2014

29/12/2014
AUGURI DI BUONE FESTE
Lo staff Summeet è lieta di augurare a tutti un FELICE ANN NUOVO e BUONE FESTE!

Novembre 2014

24/11/2014
UPDATE SCOMPENSO 2014 - CASTELFRANCO VENETO (TV), 28 NOVEMBRE 2014
Le malattie cardiovascolari risultano tra le principali cause di morte nel mondo Occidentale, e la loro prevalenza, unita alla loro morbilità, rappresenta una sfida costante per il sistema sanitario dei nostri Paesi. Anche per tali ragioni la ricerca scientifica ha sempre messo in campo numerosi investimenti nel panorama delle malattie cardiache, e questo fa della Cardiologia una specializzazione medica dove le novità farmacologiche e diagnostico-strumentali vengono proposte pressoché a gettito continuo da diversi anni. La gestione di pazienti ad alto rischio cardiovascolare rappresenta ad oggi un modello di lavoro integrato tra specialisti dove lo scambio di informazioni ed il coordinamento delle varie figure coinvolte è fondamentale per ottimizzare i risultati terapeutici ed utilizzare in modo razionale le risorse disponibili. Il problema dello scompenso cardiaco è un problema anche finanziario, assolutamente rilevante per la sanità italiana, si stima che solo in Italia ci siano oltre un milione di malati (2% della popolazione), con circa 200000 ricoveri ogni anno è la seconda causa di ospedalizzazione dopo il parto e il DRG più costoso: ogni anno oltre 520 milioni di euro, il 2% dei costi totali del SSN per i ricoveri ospedalieri. L’assistenza ospedaliera non solo è la fonte di maggiore assorbimento di risorse finanziarie ma ad essa spesso si ricorre a più riprese (nel singolo paziente) con un alto numero di riospedalizzazioni ed in situazioni talvolta non del tutto necessarie. Vari fattori rendono particolarmente problematico l’approccio diagnostico terapeutico allo scompenso cardiaco; tra gli altri fattori la molteplicità eziologica, l’andamento clinico estremamente variabile, la moltitudine dei fattori che possono rendere instabile la malattia, la possibile compromissione multiorgano con problemi di ordine funzionale che interessano l’intero organismo e la costante presenza di comorbidità che rendono spesso necessario l’intervento di più specialisti ed un approccio terapeutico, farmacologico e non, diversificato. L'evento è in programma presso l'Auditorium dell'Ospedale San Giacomo Apostolo di Castelfranco Veneto (TV) il prossimo 28 novembre 2014 in collaborazione con Servier.
24/11/2014
PROGETTO DIAB@NET - PAVIA, 03 DICEMBRE 2014
Il diabete è la più diffusa e più importante malattia metabolica presente in Italia e nel mondo occidentale. Dal momento che il diabete è una patologia asintomatica non sempre il valore della glicemia è sufficiente per effettuare una corretta diagnosi in quanto è legata a molti fattori dall’andamento non costante. Il raggiungimento degli obiettivi di cura della malattia diabetica prevede una partecipazione congiunta del team diabetologico e del medico di medicina generale e più in generale della medicina territoriale, nell’ambito di percorsi assistenziali ben definiti in una rete integrata pluridisciplinare e pluriprofessionale, con il consenso informato del paziente. La prima parte del progetto prevede un excursus sullo stato dell’arte e sulle recenti acquisizioni in merito alla patologia diabetica e al trattamento farmacologico necessario. Al termine, il TUTOR (medico docente del Corso) evidenzierà gli obiettivi e sensibilizzerà il medico partecipante (discente) al controllo dell’emoglobina glicata dei propri pazienti e presenterà le modalità operative che il medico dovrà effettuare sullo stesso. Ciascun partecipante porterà con se al primo incontro un proprio paziente affetto da patologia diabetica (con una serie di esami di screening realizzati in precedenza), che nel pieno rispetto delle normative sulla sicurezza, dopo essere stato sottoposto alla compilazione del modulo del consenso informato inerente la propria partecipazione (trattamento dati Privacy nel rispetto del Dlgs 09/02/2012, assicurazione e autorizzazioni ad effettuare esami non invasivi), verrà sottoposto alla misurazione dell’emoglobina glicata, mediante apposito kit. I pazienti verranno scaglionati ogni 15 minuti (dalle 16.30 alle 18.30) ed invitati a presenziare per tale orario concordato. Il tutor sarà a disposizione per eventuali problematiche sull’applicazione pratica e sull’interpretazione dei risultati. Per ogni paziente, il medico riporterà su apposito modulo le informazioni anamnestiche e ne misurerà l’emoglobina glicata; quindi stilerà un report di commento sui risultati ottenuti. Dopo aver completato tutte le rilevazioni completerà il dossier di formazione che consegnerà insieme ai report al TUTOR durante l’incontro individuale. A conclusione del progetto il TUTOR, incontrerà individualmente ciascun partecipante al fine di verificare l’apprendimento ottenuto durante tale corso e stilerà un rapporto conclusivo che verrà inviato al Ministero della Salute. L'evento è in programma presso l'Hotel Moderno di Pavia il prossimo 03 dicembre 2014 in collaborazione con Neopharmed Gentili.
24/11/2014
LA GESTIONE DEL PAZIENTE AD ALTO RISCHIO CARDIOVASCOLARE - ARGEGNO (CO), 04 DICEMBRE 2014
La gestione di pazienti ad alto rischio cardiovascolare rappresenta ad oggi un modello di lavoro integrato tra specialisti e medicina del territorio dove lo scambio di informazioni ed il coordinamento delle varie figure coinvolte è fondamentale per ottimizzare i risultati terapeutici ed utilizzare in modo razionale le risorse disponibili. In questo incontro rivolto ai Medici del Territorio si vuole fornire un aggiornamento per migliorare la personalizzazione della terapia medica della flebopatia, partendo dalla diagnosi, esaminando alcuni casi per arrivare ad una corretta cura. Verrà inoltre fatto un excursus sulle dislipidemie e il paziente ad alto rischio cardiovascolare, partendo dalle indicazione cliniche fino ad arrivare all’applicazione della nota 13 dell’AIFA. Scopo dell’incontro è pertanto quello di individuare i punti essenziali della gestione del paziente ad alto rischio cardiovascolare, sottolineando le indicazioni già note e individuando le criticità attualmente presenti. L'evento è in programma presso la Locanda Sant'Anna di Argegno (CO) il prossimo 04 dicembre 2014 in collaborazione con Neopharmed Gentili.

Ottobre 2014

23/10/2014
IPERTENSIONE POLMONARE - NOVARA, 31 OTTOBRE 2014
L’ipertensione polmonare è una patologia che rientra nella definizione di “Malattie rare”. Le ricerche degli ultimi dieci anni hanno tuttavia aperto nuovi scenari. La possibilità di disporre oggi di strumenti terapeutici efficaci ha condizionato positivamente la prognosi di questi pazienti, considerata una volta infausta e certa. La maggiore conoscenza ha inoltre acuito la sensibilità verso la malattia e ha messo in luce un vasto territorio sommerso di diagnosi misconosciute o tardive che fa ipotizzare una diffusione molto maggiore della patologia. L’acquisizione di una migliore comprensione dei meccanismi fisiopatogenetici ha guidato la ricerca indirizzandola verso farmaci specifici in grado di agire in modo mirato su vie biologiche e condizioni morbose differenti. Il significativo miglioramento ottenuto su qualità di vita e sopravvivenza dei pazienti con ipertensione polmonare è andato di pari passo con lo sviluppo di un interesse clinico crescente per la patologia. Parallelamente, tuttavia, è emersa la consapevolezza che per un intervento terapeutico efficace sia imprescindibile un approccio diagnostico terapeutico multidisciplinare, tempestivo, razionale e ad alta specializzazione. Lo scopo del corso è quello di migliorare la conoscenza sulle più recenti acquisizioni dei percorsi diagnostico-terapeutici nelle varie forme di ipertensione polmonare, con particolare attenzione alle problematiche ancora aperte ed in via di definizione riguardo alcuni quadri clinici di comune riscontro. L’iniziativa vuole essere un momento di confronto tra competenze ad alta specializzazione, diverse ma complementari, e l’occasione per delineare gli elementi fondanti di un percorso condiviso che renda la gestione clinica dei pazienti ottimale in termini di risorse e risultati L'evento è in programma presso l'Aula Magna del Palazzo Bellini di Novara il prossimo 31 ottobre 2014.
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